Ucraina, ultime notizie. Kiev: respinti attacchi russi nel Donbass. Berlino valuta invio carri Leopard

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Europa

Le forze ucraine stanno respingendo costantemente attacchi a Bakhmt e altre città nella regione orientale del Donbass. Lo hanno dichiarato le autorità di Kiev, dopo aver smentito gli annunci del Cremlino sull’uccisione di 600 militari in un’offensiva missilistica. Berlino valuta l’invio di carri armati Leopard a sostegno del paese invaso

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I punti chiave

  • Filorussi: Bakhmut, nel Donetsk, è stata catturata

    Secondo il Quartier Generale della Difesa Territoriale dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, le forze russe hanno liberato l’insediamento di Bakhmut. Lo riporta la Tass. «A partire da oggi Bakhmut è stata liberata», hanno affermato i filorussi. Intorno alla città dell’Ucraina orientale feroci combattimenti sono in corso da cinque mesi, con i mercenari del gruppo Wagner, fondato dall’alleato del presidente russo Vladimir Putin, Evgeny Prigozhin che attaccano le difese ucraine per aprire una breccia nelle difese attorno a Bakhmut e al sobborgo di Soledar, epicentro della battaglia.

  • Dobass, Kiev: respinti attacchi russi

    Le forze ucraine stanno respingendo costantemente attacchi a Bakhmt e altre città nella regione orientale del Donbass. Lo hanno dichiarato le autorità di Kiev, dopo aver smentito gli annunci del Cremlino sull’uccisione di 600 militari in un’offensiva missilistica.

    Fumi dagli edifici durante un’offensiva russa nelle ore di «tregua» proclamate dal Cremlino (Reuters)

  • Podolyak, fate presto, forniture per salvarci dai russi

    «Non abbiamo tempo, l’Ucraina ha bisogno di quelle armi subito«. A dirlo, in un’intervista a Repubblica, è Mykhailo Podolyak, capo consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che fa riferimento in particolare alla fornitura dello scudo per proteggere Kiev con il «Samp-T». «Non ascoltate la propaganda russa: le armi – spiega Podolyak – non servono a “prolungare il conflitto”. Ci servono per difesa e contrattacco proprio per far finire la guerra nel modo giusto: la Russia deve perdere, solo questo garantirà il mondo e l’Europa e riporterà il diritto internazionale nelle relazioni tra gli Stati. Quelle armi servono proprio per restringere il conflitto, per localizzarlo solo nei territori ucraini occupati; sono il modo per ridimensionarlo e raffreddarlo impedendo che si estenda. Sono il modo per minimizzare le perdite per l’Ucraina, per ridurre la durata della guerra e accelerarne la fine. E la società ucraina non è pronta a una pace che non contempli la liberazione dei territori occupati».

Source: ilsole24ore.com