G.Costiera, alle 4.30 prime chiamate per barca in pericolo

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(ANSA) – ROMA, 28 FEB – La sera di sabato 25 febbraio un
velivolo Frontex ha avvistato un’unità in navigazione nel Mar
Jonio, che “risultava navigare regolarmente, a 6 nodi e in buone
condizioni di galleggiabilità, con solo una persona visibile
sulla coperta della nave”. Il velivolo ha inviato la
segnalazione al punto di contatto nazionale preposto per
l’attività di ‘law enforcement’ (la Guardia di finanza, ndr),
informando, tra gli altri, per conoscenza, anche la Centrale
operativa della Guardia Costiera di Roma”. Si è attivata quindi
la Gdf per intercettarla. Alle 4.30 circa sono giunte alla
Guardia costiera alcune segnalazioni telefoniche da terra
relative ad un’imbarcazione in pericolo a pochi metri dalla
costa. I Carabinieri, precedentemente allertati dalla Gdf,
giunti in zona hanno riportato alla Guardia Costiera l’avvenuto
naufragio. “Questa – sottolinea la Guardia costiera – è la prima
informazione di emergenza pervenuta alla Guardia Costiera
riguardante l’imbarcazione avvistata dal velivolo Frontex”.
    La Guardia costiera specifica quindi che “nessuna
segnalazione telefonica è mai pervenuta ad alcuna articolazione
della Guardia Costiera dai migranti, presenti a bordo della
citata imbarcazione, o da altri soggetti come
avviene in simili situazioni”. A seguito delle segnalazioni
ricevute è stato immediatamente attivato il dispositivo Sar,
sotto il coordinamento della
Guardia Costiera di Reggio Calabria, con l’invio di mezzi navali
e aerei, uomini e mezzi terrestri, nella zona indicata. Le
attività di ricerca e soccorso in mare proseguono senza
soluzione di continuità anche con impiego di squadre di
sommozzatori e con il concorso dei Vigili del Fuoco e delle
Forze di Polizia. (ANSA).
   

Source: ansa.it